Nella giornata odierna è arrivato il tanto atteso verdetto della Commissione Europea: la procedura a carico dell’Italia per eccesso di deficit in base alla regola del debito non ci sarà. Così ha stabilito l’esecutivo comunitario nella riunione del collegio dei commissari, dopo le misure correttive varate dal governo sui conti pubblici del 2019. Tuttavia, come sottolineato dal commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici, la questione non si chiude qui: i conti italiani verranno monitorati da molto vicino anche durante la seconda metà dell’anno. Tutto ciò ha spinto al ribasso lo spread Btp/Bund, che chiude in forte contrazione a 199,5 pb nonostante il rendimento del decennale tedesco, sempre nei pressi del nuovo minimo storico aggiornato questa mattina al -0,399%. Nuovo rally per i titoli di Stato italiani, con anche il tasso di finanziamento del Btp a dieci anni che segna un nuovo minimo da fine 2016 all’1,60%, mentre il rendimento del benchmark a due anni viaggia in territorio negativo per la prima volta dal maggio 2018. Per quanto riguarda le nomine europee, il successore di Mario Draghi alla Bce sarà Christine Lagarde, attuale direttore generale del Fondo Monetario Internazionale e già ministro delle Finanze del governo francese fra il 2007 e il 2011 durante la presidenza di Sarkozy. Questa nomina può essere una buona notizia per i mercati, dal momento che la candidata dovrebbe condividere l’atteggiamento accomodante del Governatore in carica, a favore di stimoli aggressivi e innovativi di politica monetaria e di misure di allentamento qualora il tasso d’inflazione dovesse rimanere fiacco. Infine, sul fronte primario, la Germania ha collocato 3,167 miliardi di euro di Bobl al 2024 con rendimenti al -0,66%, minimo storico in asta.