Prosegue la corsa degli investitori verso gli asset rifugio data la continua incertezza che governa i mercati ormai da giorni. La minaccia di un probabile impeachment del presidente Trump spinge il mercato obbligazionario. I sospetti di contatti non resi noti con i funzionari russi alimenta la volatilità dei mercati così che gli investitori focalizzano l’attenzione su comparti più sicuri. I Bund registrano un lieve calo dopo il rialzo di ieri, mentre i Btp sul tratto decennale continuano la buona perfomance di giovedì, il tasso cala dal 2.146% al 2.119%. Tutto ciò si riversa sullo spread Btp/Bund che questo venerdì si contrae arrivando a quota 175,871 pb rispetto ai 179,825 della chiusura di ieri. Sembra quindi che il differenziale non consideri l’incertezza politica che caratterizza la penisola, ma si focalizzi unicamente sul lieve miglioramento economico di questi ultimi mesi. Ieri si è concluso il collocamento dell’undicesima edizione del Btp Italia indicizzato all’inflazione con scadenza prevista per maggio 2023. Sono stati raccolti complessivamente 8,59 miliardi di euro grazie al successo riscosso sia nel comparto retail nei 3 giorni di inizio settimana, sia da parte degli investitori istituzionali nella mattinata di giovedì. Sul fronte Eurozona, il presidente della Bce Mario Draghi dichiara che la ripresa dell’economia europea è solida e “la crisi è ormai alle nostre spalle”. Grazie alla calma introdotta dopo l’esito delle elezioni francesi e i dati macro positivi cresce la fiducia verso gli sviluppi futuri della politica monetaria europea. Rimangono comunque alcuni esperti che reputano idoneo rinviare la restrizione perché cambiamenti, seppure minimi, potrebbero avere drastiche conseguenze sui mercati. (riproduzione riservata)