Seduta in lieve contrazione per il mercato obbligazionario italiano in chiusura di settimana. Il quadro generale appare comunque positivo, grazie al rafforzamento della moneta unica, diventata una valuta rifugio. Il tasso decennale italiano scambia al 2,021%, dopo avere raggiunto il minimo di 1,982% nella seduta di giovedì. Il rendimento dei Bund decennali raggiunge lo 0,478% dallo 0,453% di apertura. Sul fronte spread, il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale questo venerdì scambia a 153,10 pb e risulta poco variato rispetto ai valori dei giorni scorsi. I rendimenti dell’obbligazionario dell’Eurozona beneficiano quindi dell’euro in rialzo, soprattutto dopo l’atteggiamento da colomba adottato ieri dalla Boe. La Banca d’Inghilterra ha deciso di mantenere invariati i tassi allo 0,25%, con una revisione al ribasso delle stime di crescita economica. Secondo gli analisti, la direzione adottata dall’istituto di Londra potrebbe influenzare i trend di massima seguiti dalle altre Banche centrali, spingendo verso un aumento del tasso d’interesse più veloce del previsto. Un evento importante in calendario questo venerdì è la pubblicazione dei dati Usa sull’occupazione, che segue la stima Adp del settore privato di mercoledì. Dagli Stati Uniti arrivano buone notizie: con la creazione di 290.000 nuovi posti di lavoro non-farm, rispetto ai 222.000 di giugno, si registra un’accelerazione dell’economia statunitense. Inoltre, il tasso di disoccupazione scende al 4,3% dal 4,4% del mese precedente, mentre i salari orari crescono dello 0,34%, anziché dello 0,2% previsto. Dopo questi risultati, gli esperti ritengono probabile una riduzione dei reinvestimenti della Fed nel quarto trimestre. In risposta, il tasso decennale Usa balza al 2,2727% dal 2,2212% di apertura. (riproduzione riservata)