I rendimenti obbligazionari hanno chiuso in rialzo dopo i buoni dati macroeconomici che hanno rafforzato la fiducia sulla salute dell'economia americana e hanno compensato quelli meno brillanti in arrivo dall'area euro.
Il tasso di finanziamento del Bund tedesco decennale tratta a -0,27%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento a 149,72 punti base.Le indagini Pmi di dicembre hanno riportato segnali positivi per l'economia Usa, che sta riguadagnando slancio, mentre il 2019 volge al termine, alimentando le speranze di un forte inizio nel 2020. Gli esperti hanno evidenziato come, i sotto indici su attività di business, portafoglio ordini e crescita dei posti di lavoro hanno accelerato ai massimi di cinque mesi a dicembre, sostenuti dall'aumento delle vendite sul mercato interno e dalla ripresa sugli in ordini di esportazione. L'ottimismo rifletterebbe, dunque, le ridotte paure per le guerre commerciali e le condizioni finanziarie favorevoli.
L'economia dell'Eurozona, al contrario, sta registrando uno dei periodi peggiori dal 2013, caratterizzato da una domanda quasi stagnante e da prospettive negative per il prossimo anno.
L'indice Pmi relativo al settore manifatturiero è sceso a 45,9 punti dai 46,9 precedenti mentre il settore dei servizi si è invece attestato a 52,4 punti, in rialzo rispetto ai 51,9 del mese precedente (52 punti il consenso). L'indebolimento del Pmi manifatturiero ha sorpreso i mercati poichè i dati registrati nelle scorse settimane indicavano come la recessione stesse entrando in una fase di moderazione. La prosecuzione della crisi manifatturiera durante il 4° trimestre indica ora che i rischi di recessione, pur ridotti in parte a causa delle migliori notizie geopolitiche, sono sempre presenti.