Il mercato obbligazionario italiano chiude la settimana con una seduta abbastanza stabile, dopo la pubblicazione, ieri, di diversi dati macro sia nell’Eurozona che negli Usa. L’attenzione degli investitori è rivolta, questo venerdì, alle dichiarazioni del vice-Presidente della Bce, Vitor Constancio, intervenuto al Forum Ambrosetti a Cernobbio. Stando alle parole del numero due di Francoforte, la zona euro, grazie al Qe, ha consolidato la sua crescita ed è maggiormente in grado di resistere agli shock, nonostante rimanga il problema di normalizzare l’inflazione e la disoccupazione su livelli adeguati. Inoltre, le indiscrezioni dei giorni scorsi relative all’incertezza sulle prossime mosse della Bce, causa euro forte, pesano ancora sul mercato. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 168,7 pb, in calo dall’apertura a 171,134 pb. Per quanto riguarda il costo di finanziamento sui principali titoli di stato, il rendimento dei Btp a dieci anni è in aumento al 2,073%, dal 2,045% della precedente chiusura, mentre il corrispondente benchmark tedesco sale allo 0,378%, dallo 0,361% di ieri. Il mercato ha interpretato le parole di Constancio come una conferma della robustezza della situazione economica europea, con una possibile riduzione del Qe in tempi brevi. L’attesa è per l’incontro della Bce di giovedì 7 settembre. Secondo gli esperti, nonostante l’incertezza legata alle indiscrezioni di ieri sulla preoccupazione per l’euro forte, è probabile che l’istituto di Francoforte comunicherà l’inizio del tapering ad ottobre e terminerà il Qe entro il 2018. Sul fronte Usa, il rendimento dei Treasury decennali è in rialzo al 2,1430%, dal 2,1257% di apertura. Inoltre, il tasso di disoccupazione statunitense è in aumento al 4,4% dal 4,3% previsto. (riproduzione riservata)