Il mercato obbligazionario italiano questo giovedì annulla il calo della scorsa seduta. Si tratta di una giornata di correzione per tutto l’obbligazionario europeo, come conseguenza sia della presentazione della riforma fiscale statunitense che delle attese restrittive sulla Fed. Il rendimento dei Btp a dieci anni è in calo al 2,124%, dal 2,164% di apertura, mentre il corrispondente benchmark tedesco sale allo 0,483%, dallo 0,468% della precedente chiusura, toccando in mattinata quota 0,5%, per la prima volta dallo scorso agosto. Le parole di Janet Yellen hanno alimentato le aspettative su un nuovo rialzo dei tassi a dicembre, e questo ha portato ad un aumento dei costi di finanziamento a livello globale. I Treasury decennali sono in rialzo al 2,3300%, dal 2,3103% di ieri. Per quanto riguarda lo spread Btp/Bund sul tratto decennale, scambia in contrazione a 163,90 punti base. Il focus del mercato si è spostato quest’oggi anche su nuovi dati macro dell’Eurozona. Infatti, sono stati pubblicati i numeri sull’inflazione preliminare tedesca di settembre, in attesa del dato generale sull’area euro in calendario domani. L’Ipc è in linea con il consensus, sia su base mensile che annuale: nel primo caso, si registra un +0,1%, mentre nel secondo un aumento dell’1,8%. Secondo gli analisti, questi risultati dovrebbero dare un ulteriore supporto alla Bce per quanto riguarda il piano di uscita dal Qe, in quanto dovrebbero anticipare un altro solido dato sull’inflazione dell’Eurozona. Nel frattempo, sul fronte del primario italiano, sono state archiviate senza tensioni le aste a medio lungo termine. Il Tesoro ha collocato 2,5 miliardi di Btp a cinque anni, con rendimento poco mosso a 0,83%, e 2 miliardi di Btp decennali. (riproduzione riservata)