Lo spread Btp/Bund è in allargamento a 296,663 punti base, poco lontano dai 300 pb. La diffusione dell’indice Pmi manifatturiero servizi dell’Italia, in territorio di contrazione a 49,2 punti, ha messo pressione sui titoli di Stato italiani con il rendimento del Btp decennale in salita ( 3,42%). Gli analisti pronosticavano per il mese di ottobre un dato pari a 52,4 punti, invece si è registrato crollo delle prestazioni, causando forti preoccupazioni. Un operatore a MF-Dow Jones ha commentato i deboli dati come fattore di difficoltà per la ripresa della crescita nell’ultimo trimestre 2018. Inoltre, la lettura negativa di ottobre riguarda un comparto che negli ultimi mesi si era mostrato più resistente, così rendendo il percorso dell’esecutivo più arduo, secondo l’esperto.
In aggiunta, dall’incontro dell’Eurogruppo a Bruxelles è emerso il continuo distacco tra Italia ed Europa. Nessuna delle parti sembra intenzionata ad arretrare dalle proprie posizioni. In particolare, spiega Petko Mikov, research analyst di Marzotto Investment House, che l’Europa non può ignorare il deterioramento strutturale dello 0,8% del Pil nel deficit del prossimo anno, in quanto si tratta di una deviazione dell'1,4% del Pil, che è piuttosto notevole. Nel tempo stesso, il ministro delle Finanze Giovanni Tria e altri membri del governo hanno più volte ribadito la volontà di non modificare la manovra 2019. Secondo Mikov “ esiste il rischio di una crisi politica se i partiti di maggioranza capitolano di fronte alle richieste della Commissione Europea”, mettendo a rischio l’approvazione del bilancio 2019 e una probabile rottura della coalizione.