Lo spread Btp/Bund è in allargamento a 288,308 punti base, rispetto all’ultimo riferimento della giornata di ieri. I movimenti del differenziale sono, in questa prima fase di seduta, guidati dal calo dei tassi sui titoli tedeschi. Il rendimento dei Bund tedeschi e' in calo a circa lo 0,27%, "ignorando il miglioramento della propensione al rischio seguito alla tregua sui dazi tra Usa e Cina", commentano gli strategist di Commerzbank. Invece la performance dei Btp nelle ultime sedute è stata “guidata da fattori tecnici, di stagionalità e dall’attitudine più costruttiva del governo”, commentano gli strategist di Unicredit. Il tasso sul decennale continua a rimanere vicino al 3,15%, in attesa di novità sulle trattative sull’asse Roma - Bruxelles. In merito alle trattative con l’Europa, gli esperti ritengono che il trend attuale possa essere una buona occasione per ridurre posizioni in vista dei primi mesi del 2019. “ Un importante punto di riferimento per i tassi sul decennale resta il rendimento al 2,9%, livello prevalente prima che iniziassero a circolare a fine settembre le indiscrezioni sul rapporto deficit/Pil al 2,4%”, concludono gli strategist.
Il calo dei tassi bond italiani ha interessato la parte breve della curva dei rendimenti, in particolare il tasso del titolo biennale è sceso allo 0,68%.
Infine, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, precisa che l’Italia deve andare incontro alle esigenze e alle richieste della Commissione per evitare la procedura Ue, ma conferma le due misure bandiera del governo. Il ministro ha sottolineato come una valutazione dei costi di questi due provvedimenti sarà possibile solo dopo che saranno ultimati i disegni di legge che ancora non esistono.