Lo spread Btp/Bund tratta in contrazione a 252,477 punti base rispetto ai 256,969 dell'ultima chiusura, in attesa del via libera definitivo alla manovra 2019 firmata Lega-M5S. Il rendimento del Btp decennale è diminuito a quota 2,75%, mentre quello del Bund a 10 anni è sceso a 0,24%.
Oggi il Tesoro ha collocato per intero i 6,5 miliardi di Bot a sei mesi, con un rapporto di copertura di 1,33. Il rendimento è aumentato di 5 punti base allo 0,215%. Inoltre, sono stati collocati 2 miliardi di Ctz a 2 anni allo 0,699% dallo 0,995% del 27 novembre scorso.
Dopo l'approvazione del Senato, oggi il testo e' all'esame della commissione bilancio della Camera. L'obiettivo del governo è quello di licenziare il provvedimento in giornata per far sì che domani possa essere all'esame dell'Aula. Il voto di fiducia sembra scontato anche alla Camera e non c'e' alcun margine di modifica sul testo approvato da palazzo Madama. Il via libera definitivo, quindi, dovrebbe arrivare entro sabato 29 e secondo il vicepremier Matteo Salvini non si rischiamo ulteriori allungamenti dei tempi. La vera novità, però, e' che le due riforme cardine di questa manovra, reddito di cittadinanza e quota 100, restano fuori. Entrambe, infatti, partiranno con due decreti separati ma paralleli che potrebbero essere pronti già per il 10/15 gennaio.
Nel frattempo la Banca Centrale Europea ha lanciato l’ennesimo monito all’Italia. “La mancata costituzione di sufficienti margini di bilancio, protratta nel tempo, in Paesi con elevati livelli di debito pubblico desta preoccupazione in quanto aumenta il rischio che i Paesi in questione si vedano obbligati a inasprire le politiche di bilancio in periodi di futuro rallentamento economico”, si legge nel bollettino della Bce.