La seduta odierna è influenzata dal lancio, da parte della Corea del Nord, di un missile balistico che ha sorvolato il territorio giapponese prima di cadere nel Pacifico. La nuova escalation di tensione sul fronte orientale ha spinto gli investitori a prediligere i beni rifugio, favorendo l’acquisto di titoli di stato “core”. Il tasso decennale Usa è così in calo al 2,1171%, dal 2,1571% della precedente chiusura, e vicino ai minimi del 2017. A beneficiare della crescente avversione al rischio sono anche i governativi tedeschi, con il rendimento dei Bund decennali che scende allo 0,341%, dallo 0,366% di apertura. Il test missilistico pesa invece negativamente sul mercato obbligazionario italiano, che segna questo martedì una seduta in calo. Il benchmark italiano giugno 2027 è in ribasso al 2,071%, rispetto al 2,082% di ieri. A causa delle crescenti tensioni geopolitiche, gli spread sui rendimenti dei titoli di stato dei Paesi periferici dell’Eurozona si allargano. Il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia in rialzo a 172,80 pb, dopo aver toccato un massimo intraday a 178 pb. Nel frattempo, è prevista una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Sul fronte macro, è stato pubblicato il rapporto della Gfk sul clima tra i consumatori tedeschi. Il dato, pari a 10,9, è superiore sia alle attese del consensus che alla lettura precedente, entrambe a quota 10,8. Inoltre, è stato reso noto anche il rapporto sulla fiducia dei consumatori Usa di agosto: il risultato (121,1 punti) è buono, maggiore sia dei 117,3 del mese precedente che dei 116,5 previsti. Per quanto riguarda il primario italiano, il Tesoro ha collocato 6 miliardi di Bot semestrali, con un rendimento di -0,356%, in rialzo dallo -0,362% di fine luglio, e ai massimi da aprile. (riproduzione riservata)