I tassi obbligazionari europei continuano a scendere: il rendimento del Bund decennale, dopo aver registrato un nuovo minimo storico al -0,61%, tratta ora al -0,58%, mentre quello dell’Oat a 10 anni è calato fino al -0,348%. Il mercato è sempre più preoccupato che il conflitto commerciale tra Usa e Cina porti l’economia globale in recessione, come testimoniato dal rialzo al 31,5% dell’indice della Fed di New York, che ne misura la relativa probabilità. Un crescente numero di osservatori non si attende alcuna risoluzione del conflitto tra i due Paesi prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (novembre 2020). Un altro segnale d’allarme è arrivato dalla debole lettura sulla produzione industriale tedesca, scesa dell’1,5% a livello mensile a giugno e del 5,2% su base annuale; la lettura congiunturale è nettamente peggiore di quanto atteso dagli economisti (-0,5%). Per quanto concerne l’Italia, il rendimento del Btp decennale cala all’1,42%, mentre lo spread con il Bund a 10 anni chiude in contrazione a 198,6 pb; il differenziale non risente del fatto che il Senato abbia respinto la mozione del M5S, volta a bloccare i lavori dell’alta velocità Torino-Lione. La Lega di Matteo Salvini, favorevole all’opera, ha votato contro il partner di maggioranza e assieme alle opposizioni. Nell’immediato non ci sono conseguenze per il Governo, sebbene il voto renda ancora più evidente la frattura tra i due alleati. Infine, sul primario, la Germania ha collocato 2,646 mld di euro di Bobl a cinque anni con un rendimento al -0,79%, in discesa rispetto al -0,66% del 3 luglio. L’emissione ha registrato domande per soli 3,126 mld euro, rispetto ad un ammontare offerto in asta di 4 mld, ed è perciò da considerarsi tecnicamente scoperta.