Lo spread Btp/Bund chiude in netto allargamento a quota 239,34 pb, con gli investitori che iniziano a fare ipotesi sulla possibile forma e orientamento politico del governo che potrebbe emergere da elezioni anticipate. Infatti, la crisi dell’esecutivo giallo-verde sta procedendo ininterrottamente: dopo che la Lega ha presentato in Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte, l’esito più probabile è proprio quello di un voto anticipato, considerando anche che in Parlamento non sembra esserci una maggioranza a favore di un governo tecnico. I sondaggi sono concordi nell’attribuire al partito di Matteo Salvini e ai suoi alleati di Fratelli d’Italia una maggioranza assoluta. Un esecutivo di questo tipo sarebbe senza dubbio più stabile e coerente di quello attuale, con un focus sull’immigrazione e sulla riduzione delle tasse. Tuttavia, l’euroscetticismo sarà un suo tratto fondamentale: sebbene questo non significhi che verrà adottata una linea orientata all’Italexit, la posizione della Lega nei confronti dell’Ue rimarrà ambigua, e questo porterà a regolari scontri con Bruxelles. Preoccupa, in particolare, l’incertezza politica che dominerà la scena nei prossimi mesi, quando dovrà essere definita (e poi sottoposta alle autorità europee) la legge di Bilancio 2020. La volatilità portata sul mercato obbligazionario italiano ha avuto conseguenze anche sull’asta odierna di Bot a un anno, con il tasso di finanziamento che è ritornato positivo, balzando di 17 punti base allo 0,107%. Il Tesoro ha comunque collocato tutti i 6,5 mld di euro, offerti con un tasso di copertura di 1,44. Brutte notizie anche dal fronte macro, dove si assiste a una frenata dell’inflazione a luglio, che rispecchia la fase di stagnazione del nostro Paese.