Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta in contrazione a 156,194 punti base dopo l'asta Bot che ha visto rendimenti in calo, in attesa delle emissioni di Btp della prossima settimana.
Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 7 miliardi di Bot a 12 mesi, con un rendimento pari a -0,242%, il minimo da maggio 2018, in flessione di 5 punti base rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda che si è attestata a 10,55 miliardi di euro con un rapporto di copertura pari a 1,51.
Sul fronte macro, la produzione industriale italiana è tornata ad aumentare, sia pur marginalmente, a novembre. Gli analisti evidenziano come, sebbene i dati siano migliori delle attese, risulti ancora prematuro dichiarare conclusa la fase di moderata recessione nell'industria e di semi-stagnazione per l'economia nel suo complesso.
Il focus degli investitori resta poi sulla politica, con i mercati che monitoreranno, per tutto il 2020,la stabilità del Governo giallorosso. Dal 2019 restano aperte le questioni della riforma della prescrizione, della revoca delle concessioni autostradali ad Atlantia e il salvataggio Alitalia. La salute del Governo Lega-M5s potrebbe risentire delle discussioni, all’interno della stessa maggioranza, su Quota 100 e sul Reddito di Cittadinanza, nonché delle imminenti elezioni regionali. Il 26 gennaio infatti si terranno le elezioni in Calabria ed in Emilia Romagna, storica roccaforte del partito Democratico. Gli operatori temono che un'eventuale vittoria del centrodestra alle elezioni regionali in Emilia Romagna possa portare ad una crisi di Governo ed ad un allargamento dello spread.L'obbligazionario ha intanto superato quasi indenne l'escalation delle tensioni tra Usa e Iran, sebbene gli analisti osservino con cautela lo scenario in Medio Oriente.