Il mercato obbligazionario italiano questo martedì segna una seduta in lieve contrazione. Il rendimento dei Btp decennali raggiunge il 2,100%, dal 2,025% di apertura, mentre il tasso decennale tedesco è leggermente in calo a 0,398%, rispetto allo 0,400% della precedente chiusura, e non ha registrato variazioni sostanziali. Secondo gli analisti, infatti, i rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona non si muoveranno molto nel corso della settimana. L’andamento è comunque ribassista, poiché gli investitori, nell’attesa del meeting di Jackson Hole di questo weekend, hanno chiuso molte posizioni. L’attenzione del mercato è rivolta a questo incontro, per ottenere informazioni in merito alle decisioni di sospensione del Qe da parte della Bce. Secondo gli esperti, tuttavia, il Presidente Mario Draghi rimanderà a settembre ogni comunicazione riguardante l’avvio del tapering. Anche Janet Yellen, numero uno della Fed, si asterrà, con molta probabilità, da annunci ufficiali circa un nuovo rialzo dei tassi d’interesse entro la fine dell’anno. Gli analisti ritengono che il simposio di Jackson Hole sarà solo un incontro tra banchieri centrali per “promuovere un’economia globale dinamica”, anziché per trattare nel dettaglio le proprie strategie di politica monetaria. Nel frattempo, questo martedì il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 169,9 pb, registrando un repentino rialzo e i massimi da oltre un mese. Sul fronte macro, è di oggi la pubblicazione in Germania dell’indice Zew, relativo alle attese economiche. Il dato, ad agosto, è sceso a 10 punti, un risultato deludente, molto inferiore ai 17,5 punti del mese precedente e ai 15 punti attesi dal consensus. Negli Usa, il tasso decennale statunitense sale al 2,1991% dal 2,1852% di apertura. (riproduzione riservata)