Il mercato obbligazionario europeo vede i tassi in lieve calo, in attesa della riunione della Banca centrale europea di giovedì 25 luglio e della conferenza stampa del suo presidente, Mario Draghi. Nel dettaglio, il rendimento del Bund decennale tratta al -0,35%, mentre il tasso di finanziamento sui titoli francesi a 10 anni resta saldamente in territorio negativo (-0,08%). I mercati hanno aspettative molto alte sul meeting della Bce: la maggioranza degli investitori crede che essa preparerà il terreno per un taglio di 10 pb dei tassi d’interesse e per una ripresa del Qe per un valore di 30 miliardi di euro (entrambi i provvedimenti sono attesi per questo settembre). Dunque, l’Istituto di Francoforte dovrebbe prendersi ancora qualche mese prima di adottare un allentamento monetario: una mossa a metà estate rischia di provocare un aumento di volatilità a causa della minor liquidità, e potrebbe far passare un messaggio meno significativo. Nonostante ciò, una percentuale più bassa di operatori non esclude il rischio che queste misure possano essere messe in atto già questa settimana, e in forma più aggressiva delle attese. Nel frattempo, la tensione politica nel Governo italiano continua a penalizzare i Btp, che arrancano rispetto alla media dei bond sovrani dell’Eurozona: lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 200,8 punti base (192,9 pb venerdì), con il rendimento del decennale italiano in rialzo all’1,67%. La situazione a Roma non è per nulla chiara e, per questo motivo, l’ipotesi di una crisi non è ancora esclusa. L’incertezza generatasi sta portando gli investitori a prendere profitto sui titoli di Stato italiani, che rappresentano l’asset che ha più beneficiato delle aspettative sulla politica monetaria della Bce.