Prosegue il trend positivo del mercato obbligazionario italiano con un’ulteriore contrazione del differenziale tra i Btp e i Bund. Lo spread Btp/Bund raggiunge quota 164,592 punti base e tocca un minimo infraday di 160,05 pb, livello minimo dall'inizio dell'anno. Il rendimento del Btp decennale scende ulteriormente a 1,884%, livelli minimi da questo gennaio. Parallelamente aumentano i rendimenti dei titoli di stato tedeschi a dieci anni spinti dalle dichiarazioni del capo economista della BoE, Andy Haldane, che sembra essere orientato verso un aumento dei tassi d’interesse. Il focus degli investitori è sulla perfomance deludente del petrolio che influisce negativamente sulle aspettative di inflazione a livello globale. Data la debolezza dei prezzi del greggio, le aspettative di inflazione continuano a ridursi. Il bollettino economico mensile della Bce, infatti, rileva che nei prossimi mesi il tasso di inflazione nella zona euro rimarrà sui livelli recenti. Il prezzo del greggio aveva raggiunto livelli massimi a febbraio e da allora ha perso il 22%, trainando al ribasso le aspettative dell’inflazione. Tutto ciò attira l’attenzione degli investitori verso il mercato obbligazionario che mostra rendimenti in calo. Ulteriore conseguenza sarà un rinvio da parte della Bce del rialzo dei tassi d’interesse data la difficoltà di raggiungere il target d’inflazione. Sulla questione delle banche venete, si attende la decisione del ministero in merito all’offerta avanzata ieri da Intesa San Paolo. Il leader bancario ha offerto un prezzo simbolico per alcuni asset di Popolare Vicenza e Veneto Banca, affermando di attendere maggiori dettagli sul deal. Popolare Vicenza auspica che la decisione del ministero avvenga in tempi brevi. (riproduzione riservata)