Il mercato obbligazionario di questo martedì registra una contrazione del differenziale tra i Btp e i Bund sul tratto decennale che scende a 169,344 punti base rispetto ai 171,548 della chiusura di ieri. Il tasso decennale italiano è in calo e arriva al 2,20% contro il 2,23% del finale della seduta di ieri, minimo di circa due settimane. Questo martedì è stata pubblicata la rilevazione Zew, indice che determina il sentiment degli investitori istituzionali tedeschi. In particolare i dati mostrano che vi è stato un peggioramento del sentimento economico tedesco a luglio. Il dato relativo alle attese economiche in Germania è sceso a 17,5 punti contro i 18,6 registrati a giugno e al di sotto di quanto atteso dagli analisti che avevano previsto un lieve calo a 18 punti. Nonostante ciò, il focus degli investitori rimane sul meeting della Banca centrale europea di questo giovedì. Gli esperti ritengono che sarà difficile che Mario Draghi adotti un comportamento da falco, le reazioni dei mercati e dell’euro sarebbero esagerate. La Banca centrale europea, infatti, deve calibrare la propria comunicazione in merito alle future decisioni di politica monetaria per evitare conseguenze sull’obbligazionario e non solo. Gli economisti si attendono che l’annuncio di una graduale rimozione dello stimolo monetario potrà avvenire solo a settembre, con un inizio effettivo solo a partire dal 2018. Molte economie della zona euro, tra cui l’Italia, risultano ancora troppo deboli per poter sostenere un restringimento monetario. Il presidente della Bce, secondo gli esperti, ribadirà i concetti già espressi il mese scorso a Sintra. Nonostante i progressi e la solida crescita economica dimostrata dagli ultimi dati, l’inflazione resta ancora lontana dal target prefissato intorno al 2%. (riproduzione riservata)