Apertura di settimana negativa per lo spread Btp/Bund che risulta essere in allargamento a 245 punti base, rispetto ai 237,178 pb della chiusura di venerdì.
In particolare, il rendimento del Btp decennale chiude in espansione a 2,96 con un aumento di +9,66%, mentre il rendimento del Bund decennale supera la quota 0,51, attestandosi in chiusura a 0,51 con un rialzo di +12,25%.
A parere degli strategist di Mps Capital Services, il movimento dei titoli italiani sono stati influenzati sia dalle dichiarazioni del vice-premier Luigi Di Maio, che ha espresso la sua volontà di finanziare il reddito di cittadinanza, che da alcune “prese di profitto” dopo il rally della settimana scorsa.
Un operatore ad MF-DownJones ritiene che la pressione sui Btp possa intensificarsi, in vista della pubblicazione del Def, anche se la reazione dei mercati è sufficientemente composta. Infatti, sembrerebbe che il sentiment del mercato sul deficit previsto per il 2019 sia favorevole. Nello specifico, la previsione è per un rapporto deficit/Pil di meno del 2,5%.
Gli strategist di Unicredit ritengono che la diffusione della suddetta previsione possa innescare un restringimento dello spread Btp/Bund, attestandosi inizialmente tra 200 pb e 210 pb.
Durante le sedute di settimana scorsa si è registrato un alleggerimento della pressione sui Btp italiani, portando gli investitori ribassisti sul Bund a sperare in un superamento dello 0,5% di rendimento. Lo sostengono gli analisti di Landesbank Baden-Wruttemberg, esprimendo nel tempo stesso dubbi sulla sostenibilità della salita dei rendimenti “senza che i fattori di rischio politico globale siano risolti in maniera più permanente".