Seduta in calo, questo mercoledì, per il mercato obbligazionario italiano. Il rendimento dei Btp a dieci anni scende al 2,035%, dal 2,060% di apertura, mentre il tasso decennale tedesco è in rialzo allo 0,480%, dallo 0,476% della scorsa chiusura. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale, invece, scambia in ribasso a 154,91 pb. In mattinata, è stato pubblicato l’Ifo tedesco, che ha battuto le attese. Infatti, l’indice si è attestato, ad ottobre, a 116,7 punti, in aumento rispetto sia alla lettura precedente (115,3) che al consensus (115,2). L’indicatore relativo alle condizioni attuali, invece, è salito a 124,8 punti, rispetto ai 123,7 di settembre e ai 123,5 attesi, mentre quello riguardante le aspettative ha raggiunto quota 109,1 punti, dai 107,5 del mese scorso e dai 107,3 previsti dagli analisti. Le aziende tedesche sono quindi molto ottimiste circa i prossimi mesi, e hanno visto al rialzo le loro valutazioni, già molto favorevoli, della situazione attuale. Gli esperti ritengono che questi dati rappresentano una “sorpresa considerevole”, data la debole lettura preliminare di ieri dei Pmi di ottobre. Tuttavia, il mercato non ha reagito, a indicare che gli investitori restano cauti, in attesa del meeting dell’istituto di Francoforte. L’andamento positivo dell’Ifo non dovrebbe però modificare in modo rilevante le opinioni all’interno del Consiglio Bce. Come ribadito più volte, gli analisti si attendono una riduzione a 30/40 miliardi dai 60 attuali nel programma di acquisti mensili di titoli, con un’estensione del Qe di 6/9 mesi nel 2018. Un altro evento importante, in calendario domani, è la riunione del Parlamento catalano, per decidere le reazioni al commissariamento, con il rischio di una possibile dichiarazione formale d’indipendenza. (riproduzione riservata)