Il mercato obbligazionario italiano continua a mostrare buone perfomance. Lo spread Btp/Bund è in contrazione a 169,943 pb contro i 171,096 della chiusura di ieri. Il tasso decennale di riferimento cala a 1,941% rispetto allo 1,987% di apertura. Tali risultati sono collegati alla riduzione della probabilità di elezioni anticipate in Italia anche se rimane incertezza nel panorama politico della penisola. Il focus di questo mercoledì è sulle decisioni del Fomc in merito ai tassi Usa. Prima della pubblicazione dei dati macro statunitensi, un rialzo dei tassi era scontato. Le statistiche risultano deludenti e fanno cambiare le aspettative. In particolare, l’indice dei prezzi al consumo Usa è rimasto a 0,1% sotto il consenso degli economisti che avevano previsto lo 0,2%. Anche l’indice principale dei prezzi al consumo si è mostrato al di sotto delle aspettative: scende all’1,7% contro l’1,9% previsto. Seguono le vendite al dettaglio che calano dello 0,3% su base mensile a maggio, deludendo nuovamente il consenso che si attendeva un aumento dello 0,2%. Gli investitori si domandano se la Fed considererà la debolezza dell’inflazione e le recenti incertezze macro nella decisione in merito ai tassi. Nello scenario attuale un aumento del costo del denaro da un lato potrebbe essere non apprezzato dal mercato data la poca solidità sul fronte macroeconomico, dall’altro potrebbe spingere i rendimenti dei bond statunitensi verso l’alto a beneficio del settore finanziario. I dati macro riguardano anche l’Europa: la produzione industriale mensile è aumentata passando dallo 0,2% allo 0,5%, valore che coincide con le previsioni degli analisti. L’occupazione è salita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e gli occupati della zona euro arrivano a quota 154,8 milioni (riproduzione riservata)