Il mercato obbligazionario italiano chiude la settimana con una seduta in rialzo. Il benchmark italiano agosto 2027 è in ribasso all’1,949%, dall’1,962% di apertura, mentre il rendimento tedesco a dieci anni scende allo 0,384%, dallo 0,415% della scorsa chiusura. Per quanto riguarda lo spread, il differenziale tra i Btp e i Bund sul tratto decennale scambia, questo venerdì, in aumento a 155,33 punti base, dopo aver toccato i minimi in mattinata. L’obbligazionario ha beneficiato del meeting Bce di ieri, e in particolare della decisione dell’istituto di Francoforte di estendere il Qe fino a settembre 2018, dimezzando però l’importo degli acquisti mensili a 30 miliardi da gennaio 2018. Inoltre, il Presidente Draghi ha comunicato che i tassi d’interesse di riferimento resteranno invariati per un periodo di tempo prolungato, anche oltre il termine del programma di Qe. Il mercato chiude, tuttavia, al di sotto dei massimi di giornata e, al tempo stesso, lo spread Btp/Bund aumenta, a causa del riaccendersi delle tensioni spagnole. Infatti, nel pomeriggio, il Parlamento di Barcellona ha votato la dichiarazione unilaterale d’indipendenza, proprio mentre il Senato spagnolo approvava la richiesta del Governo centrale di applicare l’articolo 155 della Costituzione, con conseguente sospensione dell’autonomia catalana. In serata, il Parlamento spagnolo si riunirà per affrontare la questione. Non ha suscitato, invece, particolare attenzione da parte del mercato l’appuntamento di questa sera, a mercati chiusi, con il pronunciamento di S&P sul rating dell’Italia. La valutazione è “BBB-”, il gradino più basso dell’investment grade, con outlook stabile. In ottobre, già Moody’s e Fitch si sono espresse, confermando le rispettive valutazioni “Baa2” e “BBB”. (riproduzione riservata)