Il mercato obbligazionario ha affrontato una giornata tranquilla dopo la forte volatilità dei giorni scorsi. In seguito alle parole di Nowotny, membro della Bce, secondo cui nel 2017 non c’è bisogno di alcun rialzo dei tassi, i titoli governativi europei trattano contrastati, con i rendimenti sui bund decennali in calo dallo 0,269 allo 0,25% e quelli sui Btp con con stessa scadenza in rialzo dal 2,202% al 2,221%. Da ciò si evince che lo spread fra le due obbligazioni scambia in leggeo rialzo rispetto ai livelli di ieri. Gli unici movimenti rilevanti sono confinati ai governativi francesi, fra i quali si nota il crollo del rendimento degli Oat decennali allo 0,984% dall’1,047% di ieri, allontanando lo spread con i bund dai massimi dei giorni scorsi (ha trattato a 69 bps in calo di oltre 6). La volatilità degli Oat è dovuta ai continui colpi di scena riguardanti le prossime elezioni. Infatti, ieri, Francois Bayrou, leader del partito di centro Mouvement Democrate, ha deciso di non candidarsi ed ha offerto il suo appoggio a Emmanuel Macron, cercando di spostare verso quest’ultimo il 4,5% dei voti che gli attribuivano i sondaggi. Quindi, Macron (fino ad ora al 20%), assorbendo anche solo una parte degli elettori del MD, supererebbe Fillon (20%) e si avvicinerebbe a Le Pen (al 27%), aprendo scenari sempre più incerti. Nel contempo, Moody’s rassicura i mercati, indicando che le probabilità di una nuova crisi nel breve o di un’uscita di Italia e Francia dall’Euro siano molto contenute, auspicando che nel medio termine i governi dei tre Paesi più importanti dell’Eurozona riescano a rafforzarsi per preservare l’Unione Europea. A latere, in Usa il tasso sul T-bond decennale continua ad allontanarsi dal 2,5%, in spasmodica attesa di indicazioni da Trump e Fed. (riproduzione riservata)