Giornata all’insegna della tranquillità per il mercato obbligazionario: prosegue il percorso di riduzione del differenziale Btp/Bund, iniziato dopo le parole del ministro Tria. Si registra, infatti, un leggero calo del -3.747% dello spread che tratta attorno ai 232.039 punti base dopo la chiusura di ieri a 236pb. I decennali italiani evidenziano un rendimento del 2.80% in calo di -2.13% mentre rimangono stabili i Bund a 0.47% (in calo di 0.02) e i Treasury a 2.95%. Le aste dei titoli di stato di questi giorni hanno evidenziato come, a parità di aspetti macroeconomici, sia stata l’incertezza politica, legata al nuovo esecutivo, a influenzare i rendimenti. Gli importi richiesti sono stati anche oggi, come per i Bot ieri, superiori rispetto ai quantitativi offerti. C’è ancora incertezza, invece, sulla riunione della Banca Centrale Europea di domani: plausibile l’annuncio di conclusione del Quantitative Easing ma, non è da escludere, un possibile rinvio all’appuntamento del 26 Luglio. Possibile, infatti, che la Bce osservi, in questi 40 giorni, l’evoluzione della situazione economica europea e delle singole posizioni degli stati membri. A riguardo, sostiene Julien-Pierre Nouen, Chief Economist di Lazard Freres Gestion: "La Bce vuole interrompere il Quantitative Easing entro la fine dell'anno e l'ostacolo che potrebbe ritardare questo processo è probabilmente molto alto e certamente più correlato alle prospettive economiche”. L’ipotesi rinvio è sostenuta anche da Jung, capo economista di Mirabaud AM, il quale afferma che il tapering, secondo gli ultimi sondaggi, non verrà annunciato dalla Bce nel corso del meeting di politica monetaria di domani.