Nella giornata odierna la Germania ha collocato 3,16 miliardi di euro di Bund a 10 anni. Il rendimento è sceso sul minimo record al -0,26%, con l’emissione che si è rivelata tecnicamente scoperta in quanto l’ammontare delle richieste da parte degli investitori, pari a 3,932 mld di euro, è stato inferiore ai 4 mld di euro offerti. Bene, invece, l’asta di Bot: il Tesoro italiano ha collocato 6,5 miliardi di euro di titoli di Stato a 1 anno, con rendimento in calo di 13 punti base al -0,061% e rapporto di copertura pari a 1,47. Dopo queste due emissioni, lo spread Btp/Bund chiude in contrazione a 204,3 punti base, con il tasso di finanziamento del decennale tedesco in aumento di 5 punti base al -0,31% e quello del decennale italiano in calo di 1 pb all’1,73%. Intanto la Commissione europea, nelle sue previsioni estive, ha confermato le stime di crescita del Pil italiano per il 2019 e il 2020; nello specifico, è prevista una crescita marginale del prodotto interno lordo del Paese nel 2019, pari allo 0,1%. Nel 2020 l’attività economica dovrebbe rimbalzare moderatamente allo 0,7%, in linea con il graduale miglioramento delle prospettive sul commercio globale e grazie anche a un effetto calendario favorevole, dato che il 2020 avrà due giorni lavorativi in più del 2019. Tuttavia, avverte Bruxelles, i rischi alle prospettive di crescita rimangono pronunciati, soprattutto l’anno prossimo, quando la politica fiscale dovrà fronteggiare sfide importanti. Per quanto riguarda gli Usa, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha ribadito che la Banca centrale agirà nel modo più efficace per sostenere la crescita economica: gli investitori si aspettano un taglio dei tassi di interesse di 25 pb già nel meeting di fine mese.