“Ad oggi abbiamo solo due scelte: o andiamo da soli, lasciando Paesi e regioni indietro, o imbocchiamo una strada insieme. Per me la scelta è semplice, voglio che prendiamo questa strada uniti". Ha esordito così il Presidente della Commissione EU Ursula von der Leyen nella conferenza di presentazione del Recovery Fund, mandando un segnale deciso all’insegna della solidarietà e sancendo un nuovo storico passo in avanti nell’integrazione europea.
L’ammontare del Fondo per la Ripresa è stato fissato a 750mrd di euro, dei quali 500 saranno trasferimenti a “fondo perduto” mentre 250 verranno erogati sotto forma di prestiti e saranno legati ad un insieme di riforme dei singoli stati. Il piano verrà finanziato da obbligazioni emesse dalla stessa UE: i titoli, che avranno scadenze diverse, saranno rimborsati dal 2028 ed entro il 2058 per poter beneficiare dell’intera curva dei rendimenti, con una durata massima di trent’anni, attingendo al budget pluriennale e istituendo nuove tasse comunitarie, ad esempio sui colossi del web o sui consumi di CO2. Dopo questa proposta, lo sforzo complessivo dell’UE ammonterà a circa 2400mrd.
Lo Spread ha chiuso in forte calo a 191,06 punti (-7,37) dopo la conferma che all’Italia dovrebbe andare la parte più consistente degli aiuti con ben 172,7mrd, di cui 81,8 in sovvenzioni e 90,9 tramite prestiti.
Anche dalla BCE arrivano segnali di approvazione, dopo che stamani il presidente Lagarde ha evidenziato che l’istituto non è affatto preoccupato per l’aumento dei debiti pubblici. “Il ricorso al debito – ha affermato il numero uno della BCE - non è solo raccomandato, ma è la cosa da fare”, dati i bassi tassi d’interessi e un’inflazione minima che garantiscono dei costi di servizio contenuti.