Nella seduta di oggi il mercato obbligazionario europeo tratta con tassi grossomodo stabili in attesa della riunione del Fomc di stasera, da cui il mercato si attende una conferma dell'atteggiamento di prudenza predicato nelle ultime settimane dai membri della Fed. Nel frattempo, lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 243,043 punti base rispetto ai 237,812 pb della chiusura di ieri, con il rendimento del Btp decennale tornato a superare il 2,5%, in rialzo di 3 punti base al 2,52%. La flessione di oggi può essere spiegata da alcune prese di profitto degli investitori e dall’odierna operazione di concambio effettuata dal Mef, che ha portato una certa pressione sui titoli italiani. Nello specifico, il Tesoro Italiano ha assegnato 2 miliardi di euro di Btp, aventi scadenza nel marzo 2030 e cedola del 3,50%, ritirando complessivamente 2,16 miliardi di euro in cinque titoli tra Btp e Ccteu con scadenze tra il 2020 e il 2024.
Focalizzandosi sul panorama italiano, si può osservare come il mercato obbligazionario sia ormai reduce da diverse settimane molto positive, con la ricerca di rendimenti da parte degli investitori e la mancanza di novità negative che hanno spinto il trend. Tuttavia, sebbene il differenziale sia sceso di circa 80 punti base rispetto ai picchi di novembre, lo scontro tra l’Italia e la Commissione Europea ha avuto un costo molto elevato per il Bel Paese che si vede costretto ancora oggi a pagare tassi d'interesse che sono oltre il doppio di quelli spagnoli e inferiori solo a quelli greci. In conclusione, sul fronte primario, è da segnalare il collocamento della Germania di 3,209 miliardi di euro di Bobl in scadenza nell'aprile 2024, con tassi in lieve rialzo ma sempre largamente negativi al -0,32%.