Nella seduta di oggi i rendimenti dei bond dell'Eurozona sono stati condizionati dagli sviluppi sul fronte Brexit. Il sentiment del mercato è tornato a calare dopo che il procuratore generale britannico, Geoffrey Cox, ha affermato che il rischio giuridico del Regno Unito di restare bloccato nel backstop irlandese resta invariato nonostante le concessioni dell'Unione Europea. Tale dichiarazione riduce significativamente le probabilità che l'accordo May venga approvato questa sera dalla Camera dei Comuni britannica.
Nel frattempo, il tasso del Bund, che grazie al suo status di bene rifugio beneficia di ogni evoluzione negativa in tema Brexit, è tornato sui livelli di ieri allo 0,07%, dopo aver superato in mattinata lo 0,10%. La prima parte di giornata è stata, infatti, all'insegna dell'ottimismo grazie alle concessioni ottenute ieri a Strasburgo dalla premier Theresa May. Di riflesso, lo spread Btp/Bund, che era sceso fino a quota 244 punti base, è tornato vicino ai livelli di chiusura di ieri a 247,444 punti base.
Per quanto riguarda infine il mercato primario italiano, il Tesoro ha collocato oggi 6,5 miliardi di euro di Bot con scadenza a un anno. La domanda per i titoli di Stato italiani ha sfiorato i 10 miliardi di euro e i tassi hanno chiuso in calo di 12 punti base rispetto a un mese fa, a 0,06%, su nuovi minimi dalla formazione del governo Lega-M5S. La ragione principale di tale contrazione dei rendimenti, risiede nelle decisioni di politica monetaria decisamente accomodanti della Bce dello scorso giovedì, in cui l’Istituto di Francoforte ha ritoccato la guidance sui tassi e annunciato nuove operazioni Tltro trimestrali, oltre ad aver rivisto al ribasso le sue stime di crescita e inflazione.