I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano poco mossi in attesa degli indici Pmi manifatturieri. I costi di finanziamento dei Btp continuano a fare meglio di quelli delle altre obbligazioni europee, con il decennale allo 0,98% e lo spread in lieve contrazione a 166,92 pb. La settimana corrente sarà fondamentale per la formazione di un nuovo Governo italiano, che eviterebbe lo scenario di elezioni anticipate. Domani avrà luogo il voto sulla piattaforma online del M5S, il cui risultato risulta ancora incerto, in quanto l'elettorato potrebbe bocciare la coalizione con il PD, il suo principale rivale. Pertanto, la situazione politica di Roma rimane ancora precaria. Gli analisti sostengono che, se la formazione dell’esecutivo Conte bis dovesse andare a buon fine, lo spread potrebbe scendere sotto quota 150 pb e arrivare a 125 pb. Al contrario, nel caso meno probabile di elezioni anticipate e di maggiore incertezza sul lancio di un nuovo Qe da parte della Bce, lo spread Btp/Bund si allargherebbe di molto, toccando i 250/300 pb. Nel momento in cui il nuovo governo italiano vedrà la luce, l'attenzione degli investitori si focalizzerà sulla riunione di politica monetaria della Bce del 12 settembre. A differenza di quanto previsto negli scorsi mesi, si attende ora che la Bce annunci una ripresa del Qe come parte di un ampio pacchetto di stimoli monetari per contrastare l’escalation delle tensioni commerciali. Il pacchetto di stimoli dovrebbe includere la ripresa degli acquisti netti di asset per 40 miliardi di euro al mese per 15 mesi, un taglio di 20 pb del tasso di deposito e infine un aggiornamento della forward guidance sui tassi.