Torna a diminuire il differenziale di rendimento Btp/Bund nella prima giornata della settimana: lo spread, infatti, dopo aver chiuso a quota 242,042 punti base venerdi, si attesta a fine seduta a 236,197 punti base (in contrazione di -5,845%).
A riguardo, si registra un buon andamento del rendimento del decennale italiano che si attesta, a fine giornata, a quota 2,666 in calo come quello tedesco (lieve calo a quota 0,30).
Tema della giornata risulta l'introduzione dei nuovi dazi del 25% su 34 miliardi di dollari di importazioni americane dalla Cina.
Nel frattempo, Pechino risponderà con l'entrata in vigore, a breve, di tariffe analoghe in percentuale e dimensione.
Entro due settimane, inoltre, entreranno in vigore dazi analoghi su altri 16 miliardi di importazioni.
Preoccupano le intenzioni del presidente americano: Trump ha dichiarato che potrebbero esserci ulteriori dazi del 25% su 200 mld di importazioni a cui potrebbero seguire misure su altri 300 miliardi di import, per un totale possibile di 550 miliardi.
Alla luce di questi avvenimenti Moody's, secondo alcune stime, sostiene che l'introduzione di tali misure potrebbe portare alla riduzione della crescita degli Stati Uniti di un valore compreso tra lo 0,5% e l'1,3%.
Questa riduzione, al momento, potrebbe essere nascosta dalla fase di solida espansione e, affermano gli economisti di Intesa Sanpaolo, potrebbe spingere i componenti dell'amministrazione Usa a evitare negoziazioni per la revisione degli accordi commerciali.
La guerra commerciale in atto, tra Usa e Cina, potrebbe diventare più profonda in futuro (più precisamente nel 2019-2020) quando negli Stati Uniti verrà diminuito lo stimolo fiscale e la politica monetaria si avvicinerà a una fase restrittiva.