La giornata di martedì registra una contrazione dello spread Btp/Bund che scende a quota 170,227 punti base contro i 173,119 di inizio settimana, livelli così bassi non si registravano dalla fine di gennaio. Parallelamente il tasso decennale italiano scende a 2.107% rispetto al 2.134% di inizio giornata mantenendo i livelli bassi di lunedì e di fine settimana, mentre il tasso sui Bund aumenta arrivando a 0.403%. Il mercato obbligazionario odierno sembra non aver subito l’attacco suicida, rivendicato dall’Isis, di ieri sera avvenuto al termine di un concerto di Ariana Grande a Manchester, Regno Unito. Focus di oggi sono i dati macroeconomici che segnalano la forte crescita dall’economia dell’Eurozona già riscontrata lo scorso mese. In particolare, l’indice responsabile degli acquisti (PMI) dell’area euro indica un’espansione, salito a 57, contrastando quanto previsto dagli analisti (56,5) e superando il dato precedente dello scorso mese (56,7). Questo dato segnala un buon stato di salute del settore manifatturiero e della produzione europea. I dati relativi alla Germania e alla Francia sono abbastanza allineati, invece alcuni Paesi periferici mostrano una lieve debolezza. La Francia ha incrementato l’attività delle imprese grazie alla crescita del settore dei servizi e alla riconquista della fiducia degli investitori dopo la vittoria di Emmanuel Macron. La Germania mostra l’indice IFO sulla fiducia delle aziende maggiore di quanto atteso dal consesus del mercato (114,6 contro 113,1). Si attende quindi la decisione della Banca Centrale nel prossimo meeting che si terrà l’8 giugno per vedere se si procederà a una contrazione della politica monetaria europea. (riproduzione riservata)