Il mercato obbligazionario italiano conclude la settimana con una seduta prevalentemente negativa, in scia con il resto dell’obbligazionario dell’eurozona. Lo spread Btp/Bund scambia a 163,43 pb contro i 157 della chiusura di giovedì. Il Tesoro italiano ha collocato l’importo massimo pari a 7,7, miliari di euro. In particolare, 4 miliardi di euro per i quinquennali, ad un tasso allo 0,88%, 2,25 miliardi di decennale al 2,16% e infine 1,5 miliardi di Ccteu a 7 anni allo 0,77%. L’esito dell’asta sembra positivo, con un incremento dell’indice di copertura che passa a 1,65 da 1,63 sul CctEu e 1,71 da 1,28 sul decennale. Questo venerdì il focus degli investitori è sui dati macroeconomici della zona euro. L’attenzione è rivolta al PIL. Nel dettaglio, la lettura preliminare il dato francese ha registrato un rialzo dello 0,5% su base trimestrale e dell’1,8% su base annuale, rispecchiando quanto atteso dagli analisti. La Francia quindi ha mantenuto una solida crescita nel secondo trimestre guidato da Emmanuel Macron che ha intenzione di proseguire coni suoi piani di riforma del mercato del lavoro e di tagli alla spesa pubblica. Anche il PIL della Spagna si è espanso dello 0,9% a livello trimestrale e del 3,1% a livello annuale. Gli esperti ritengono che la Spagna continuerà a crescere a ritmi più elevati rispetto agli altri Paesi europei. Infine emergono ulteriori risultati positivi per l’economia tedesca, oltre alla stima sopra le attese dell’Ifo degli scorsi giorni. L’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% a livello annuale, entrambi i valori al di sopra di quanto atteso dal consensus di mercato. Si aggiunge l’indice dei prezzi armonizzato anch’esso in aumento dello 0,4% m/m e dell’1,5% a/a. (riproduzione riservata)