Il mercato obbligazionario italiano registra, questo giovedì, una seduta in lieve calo. Il rendimento dei Btp decennali è in rialzo al 2,059%, rispetto al 2,040% del finale di giornata di ieri. Il costo di finanziamento sui Bund a dieci anni, invece, sale allo 0,413%, dallo 0,401% della precedente chiusura. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia quest’oggi a 164,75, in lieve aumento rispetto alla scorsa seduta. L’intero comparto dei governativi della zona euro mostra, comunque, una certa tenuta, nonostante il moltiplicarsi dei segnali di un prossimo irrigidimento della politica monetaria delle banche centrali. La Banca Centrale Europea, infatti, già il prossimo mese potrebbe annunciare un graduale piano di riduzione del Qe, ponendo fine agli acquisti di asset nel corso del 2018. Anche la Fed potrebbe attenuare il suo atteggiamento prudente, dopo la pubblicazione dell’inflazione statunitense del mese di agosto. I numeri, infatti, registrano un +0,2% su base mensile, in linea con il consensus e maggiore rispetto allo 0,1% di luglio, e un +1,7% su base annua, pari al dato della lettura precedente e superiore alle aspettative degli analisti (+1,6%). L’inflazione “core” Usa è in progresso e questo potrebbe spingere la Fed ad essere meno prudente su nuovi inasprimenti della politica monetaria. Per quanto riguarda i Treasury, il tasso decennale statunitense è in rialzo al 2,1988%, rispetto al 2,1848% di apertura. Tornando alle banche centrali, la Bank of England ha deciso, in mattinata, di mantenere i tassi d’interesse ancora stabili al 0,25%. Infatti, nonostante l’incerto scenario economico di lungo termine, la Boe deve fare i conti con un rafforzamento dell’inflazione. Questo rende probabile una stretta sui tassi nei prossimi mesi. (riproduzione riservata)