Il mercato obbligazionario apre la settimana segnando una seduta positiva, in scia con la chiusura di venerdì. I volumi sono piuttosto contenuti a causa della prossimità del periodo estivo. Il mercato è ancora influenzata dalla decisione della Bce della scorsa settimana. Il presidente Mario Draghi nella conferenza stampa ha dichiarato che la Bce lascia invariati i livelli dei tassi e non apporta modiche alla politica monetaria. Nonostante i dati sull’economia dell’eurozona segnalano una crescita piuttosto solida, l’inflazione non ha ancora raggiunto il livello target prefissato, ossia intorno al 2%. Ciò che ha stupito i mercati è che Draghi ha affermato che nel caso di peggioramento dello scenario macroeconomico europeo, la Bce è pronta ad aumentare l’acquisto di asset e quindi incrementare il Qe. Lo spread Btp/Bund sul tratta decennale è sceso a quota 161,454 punti base, toccando un minimo intraday pari a 154 punti base, livello che non si raggiungeva da dicembre 2016. Parallelamente il tasso decennale italiano cade a 2,055% e il rendimenti del decennale tedesco sale allo 0,508%. Questo lunedì il Tesoro greco ha annunciato il ritorno del Paese nel mercato dei capitali dopo tre anni di assenza con il titolo di Stato quinquennale e il contemporaneo lancio di un'offerta di riacquisto in contanti sul bond in circolazione con scadenza 2019, cedola 4,75%. Sul fronte macroeconomico, sono stati rilasciati i dati in merito all’attività del settore privato della zona euro. Secondo le stime il PMI manifatturiero a luglio è risultato pari a 56,8, in discesa dal 57,4 di giugno e al di sotto di quanto previsto (57,2). Sembra quindi che il settore privato europeo abbia iniziato il secondo trimestre con una crescita solida, anche se in rallentamento rispetto al mese precedente. (riproduzione riservata)