Questo giovedì segna un allargamento dello spread Btp/Bund arrivando a 192,64 pb. Focus di oggi sono i dati macro. Le stime italiane segnano un aumento del PIL del primo trimestre dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e un incremento dell’1,2% nei confronti del primo trimestre del 2016. I dati sono migliori di quanto previsto dagli economisti le cui attese erano pari rispettivamente a 0,2% e 0,8%. Rimane ancora l’incertezza sul fronte politico, con la possibilità di elezioni anticipate a questo autunno. Questo rischio ha introdotto molta volatilità nei mercati. La nuova legge elettorale potrebbe consentire di raggiungere una maggioranza e la formazione di un Governo è fondamentale per l’Italia poiché potrebbe consentire di evitare l’applicazione della clausola di austerity che comporterebbe un netto aumento dell’Iva con conseguenze negative sulla crescita economica del Paese. Sul fronte bancario, la Commissione Ue e l’Italia sono giunti ad un accordo sulla capitalizzazione di Mps, alimentando la speranza delle banche venete di avere più spazio per poter lavorare sul loro dossier. Fondamentali anche i dati macro Usa. La stima Adp, indicatore del cambiamento dell'impiego privato, è salito a un tasso destagionalizzato di 253K rispetto ai 174K nel mese precedente contrastando la previsione di discesa a 177K. Si mostrano deludenti invece i dati in merito all’occupazione, il valore per le richieste di sussidi iniziali di disoccupazione U.S.A. é salito a un tasso annuale destagionalizzato di 248K, da 235K nella settimana precedente e contro i 235K previsti. Insoddisfacenti anche le stime sull’indice ISM che rappresenta il sentiment delle aziende nei confronti dell'inflazione futura: attualmente pari a 60,5, in calo rispetto al 68,5 precedente. (riproduzione riservata)