Venerdì relativamente tranquillo sul mercato obbligazionario italiano, con lo Spread che chiude in netta contrazione a 209,47 punti (-3,93). È stata una giornata di “assestamento”, dopo una settimana piuttosto concitata che ha visto l’emissione del nuovo Btp Italia e il piano di Francia e Germania in tema di Recovery Fund come avvenimenti principali.
Il giorno dopo aver scritto la storia riecheggia un senso di soddisfazione e compiacimento misto a speranza e fiducia che evidenzia quanto di buono sia stato compiuto in questa settimana ma soprattutto quanto ora più che mai si debba agire per far si che il nuovo record fatto registrare dall’emissione del Btp Italia, che in termini di ammontare raccolto ha superato i 22,2mrd di euro, non rimanga utile solo per gli annali di storia ma sia effettivamente il primo, vero tassello di una ripartenza decisa e unidirezionale. La risposta degli investitori italiani, in primis dei privati, è stata più che un successo e la palla passa ora al Governo, il quale dovrà essere in grado di utilizzare quanto raccolto al fine di garantire aiuti a sanità e imprese, in attesa di novità sui fondi che potrebbero presto giungere dall’UE.
Proprio a proposito di Europa, la BCE ha confermato la possibilità di incrementare gli acquisti del Pepp già dal prossimo mese, come evidenziato nei verbali pubblicati oggi relativi alla riunione del 30 Aprile. Tale eventualità verrebbe attuata nel momento in cui la stessa BCE dovesse riconoscere come insufficienti le misure di stimolo monetario messe in campo finora, agendo sulla base delle informazioni che l’istituto avrà a disposizione prima della prossima riunione del 4 Giugno e in attesa di capire se e con quali modalità si potrà attuare il Recovery Fund.