Spread BTP/Bund in calo a 232 punti base, dopo i bruschi rialzi di ieri, che lo hanno portato oltre i 240 pb intraday. Goldman Sachs ritiene che, nonostante questi numeri, non si arriverà ad affrontare una crisi del debito sovrano come nel 2011, poiché la Banca Centrale Europea farà da scudo ai Paesi finanziariamente più fragili tramite i suoi interventi. La stessa Lagarde, durante la sessione primaverile del Fmi, ha assicurato che i programmi di acquisti potrebbero essere incrementati per tutto il tempo che servirà, in modo da sostenere un’economia falcidiata dal coronavirus. La banca statunitense considera il decennale italiano come un’opportunità che il mercato dovrebbe cogliere, dato che molti investitori istituzionali sono alla ricerca di asset in grado di garantire un certo rendimento. Il tasso del BTP, in questo momento, si attesta sull’1,83%.
Sul fronte delle obbligazioni societarie, gli strategist, dopo un mese in cui la liquidità ha scarseggiato, hanno deciso di posizionarsi maggiormente su bond investment grade, perché i movimenti del mercato hanno favorito un calo dei loro prezzi. Sostengono che le misure delle Banche centrali potrebbero ridurre gli spread con i titoli ad alto rendimento.
Le case di gestione credono che proprio il segmento high yield sia un’allettante occasione di investimento. Spiegano come i differenziali ricompensino in maniera adeguata gli eventuali default perché, in questo momento, le quotazioni scontano uno scenario troppo estremo per ciò che concerne i tassi d’insolvenza. I settori su cui puntano sono quelli che vedranno un impatto limitato sulle proprie attività produttive.