I timori legati al coronavirus continuano ad orientare il mercato verso una maggiore avversione al rischio. Le obbligazioni sovrane dell’Eurozona trattano con rendimenti in discesa nei Paesi core e in salita in quelli periferici, dinamica prettamente difensiva che generalmente accade in questi contesti.
Il Btp rimane sotto pressione a causa dell’aumento dei casi rilevati tra Lombardia e Veneto, il cui costo di finanziamento si aggira intorno al punto percentuale. Lo spread con il Bund quota a 149 punti base. Gli analisti di Dbrs avvertono che un prolungamento delle misure restrittive potrebbe avere un impatto negativo considerevole sull’economia italiana, poiché le regioni del nord sono il motore della crescita del Paese. L’agenzia aggiunge di aspettarsi potenziali manovre fiscali da parte dell’esecutivo, in modo da limitare le conseguenze dell’epidemia. Sul fronte primario, l’asta dei Bot a sei mesi ha visto il collocamento di 6 miliardi di euro, con una domanda consistente, fermatasi a 9,5 miliardi.
Oltre i titoli italiani, trattano in aumento anche i Bonos spagnoli (0,25%). Stessa sorte per le obbligazioni sovrane di Portogallo (0,28%) e Grecia (1,18%). Sta in area -0,51%, invece, il Bund tedesco.
Oltreoceano, il rendimento del Treasury decennale sta cercando di recuperare terreno dopo i minimi fatti registrare nella giornata di ieri, con il tasso di finanziamento che quota a 1,33%. Ciò riflette il fatto che il mercato stia prezzando un significativo rallentamento della crescita globale e degli utili societari, dato lo status di bene rifugio che viene dato all’obbligazione sovrana Usa. Gli esperti, però, sottolineano che sia ancora difficile quantificare esattamente l’impatto economico dell’epidemia.