Nei mercati continua a prevalere l’incertezza: il forte sell-off nel comparto azionario riversa parte degli acquisti sui bond governativi globali più rilevanti. Fra i decennali, il T-bond continua a trattare sui massimi da novembre, ad un tasso del 2,2%, il rendimento sul Btp si allontana dal 2,3% (-4,8 bp al 2,26%) mentre il Bund scambia allo 0,177%, sui minimi da 5 mesi, restringendo lo spread fra i due titoli a 207 punti. La spinta verso il mercato obbligazionario discende dalla tempestosa situazione geopolitica, con la crescente tensione fra Corea del Nord, Russia e Stati Uniti e l’imminente primo turno delle presidenziali francesi. A cinque giorni dalle elezioni, nessun candidato riesce a prevalere: Le Pen e Macron sono appaiati in testa (22-24%), Fillon recupera (20-22%), supportato da Juppè e Sarkozy, mentre Mélenchon perde alcuni consensi (18-20%) ma rimane molto pericoloso. L’ipotesi che i mercati stanno scontando è un ballottaggio Le Pen-Macron, dove dovrebbe spuntarla il candidato centrista, anche se le batoste seguite alla vittoria di Trump e di Brexit costringono gli investitori ad essere più prudenti. Tuttavia, alcuni analisti sostengono che, qualora Le Pen riuscisse comunque a prevalere al secondo turno, l’Assemblea Nazionale non le permetterebbe di minacciare la permanenza francese nell’Euro. Per i mercati, il best case è un testa a testa Fillon-Macron, che riporterebbe immediato ottimismo, mentre il worst case è un duello fra Le Pen e Mélenchon, che, per quanto improbabile, garantirebbe ulteriore nervosismo per almeno due mesi. Infine, la premier britannica May ha annunciato a sorpresa le elezioni per l’8 giugno, dopo aver assicurato più volte che avrebbe atteso il 2020, facendo risalire il Gilt decennale dai minimi a 6 mesi. (riproduzione riservata)