Giornata negativa per il differenziale di rendimento Btp/Bund: lo spread, infatti, tratta in netto allargamento a 234.352 punti base rispetto ai 212,479 della chiusura di ieri, dopo il discorso programmatico del premier Giuseppe Conte al Senato.
L'andamento dei Btp decennali italiani registra un rendimento del 2.77% con una crescita di +8.98% al contrario del rendimento dei Bund tedeschi (0.37% in calo di -11.72%) e dei Treasury statunitensi (2.91 in calo di -1.06%).
La formazione del nuovo esecutivo ha si eliminato il rischio di elezioni anticipate ma, come sostiene Ubs, “il contesto politico resta sfidante”.
I dubbi degli investitori, infatti, sono molti e si prevede uno scenario di incertezza nel breve periodo.
Una delle perplessità risulta la poca esperienza del nuovo esecutivo: rimangono sotto analisi anche i piani in materia di bilancio e i rapporti con l’Unione Europea.
Infine, l’istituto svizzero sostiene che "la politica italiana non dovrebbe modificare traiettoria e velocità del piano di normalizzazione monetaria della Bce".
Gli investitori stanno cercando di capire "le intenzioni di questo Governo, e l'atteggiamento verso l'Europa, una volta insediatosi", afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners.
Sersale, inoltre, afferma che “i livelli di spread prevalenti nei primi 4 mesi dell'anno resteranno, a mio modo di vedere, un miraggio".
Sotto esame, infatti, sono le promesse fatte in campagna elettorale dal Movimento 5 stelle e da Lega nord: il deficit di bilancio salirebbe notevolmente a causa degli alti costi di realizzazione di tali progetti.
Il reddito di cittadinanza, la flax tax, così come un passo indietro sulla riforma Fornero, spingerebbero il deficit ben oltre il limite del 3%.