I mercati obbligazionari di questo mercoledì sono ancora una volta influenzati dalle parole del presidente della Bce. Nel discorso odierno Draghi sottolinea che i mercati hanno interpretato male le sue parole. Il presidente, con il discorso tenuto ieri in occasione dell’apertura dell’annuale forum della Banca centrale, aveva l’obiettivo di fornire un quadro dell’economia europea sottolineando un rafforzamento ed una ripresa della zona euro. L’intenzione non sembra essere quella di una graduale rimozione del programma di acquisto di asset, il presidente sostiene che è necessario continuare con le misure di stimolo. Ne risentono i rendimenti: i Bund calano raggiungendo lo 0.365% e il decennale italiano si attestano a quota 2,030%, rispetto al valore di apertura di inizio giornata ( 2,053%). Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 171,593 pb in netto aumento rispetto a martedì, quando era pari a 167,08 pb. Per quanto riguarda il mercato primario, il Tesoro ha collocato Bot semestrali accogliendo 6,75 miliardi di euro con un rendimento pari a -0,372%, in calo di un punto base rispetto alla precedente asta, raggiungendo un nuovo minimo storico. La domanda è stata sostenuta, gli investitori hanno presentato richieste pari a 10,4 miliardi a fronte di un importo offerto di 6,75 miliardi di euro. Non sembra pesare sull’obbligazionario l’annuncio di ieri del Tesoro in merito all’offerta a medio-lungo di venerdì che prevede fino a 8 miliardi di euro tra CctEu, Btp a 5 anni e il nuovo decennale, titolo agosto 2027 per cui è stata comunque fissata una cedola del 2,05% rispetto a 2,20% sull'attuale benchmark giugno 2027. Inoltre è previsto nei prossimi tre mesi un’offerta in merito a due nuovi Btp a 5 e 7 anni. (riproduzione riservata)