Il mercato obbligazionario di questo martedì è fortemente influenzato dal discorso del presidente della Bce tenuto in occasione dell’apertura dell'annuale forum della banca centrale in Portogallo. Draghi ha dimostrato molto ottimismo dichiarando che ci sono dei chiari segnali di un rafforzamento dell’economia europea e di una ripresa della zona euro. La politica monetaria è efficace e si sta avviando un ampliamento della ripresa dell’euro. In particolare, la Bce sostiene che la crescita si attesta al di sopra del trend ed è ben distribuita nelle diverse zone dell’area euro. Tutto ciò fa crescere l’aspettativa di un probabile annuncio nei prossimi mesi di un percorso di graduale rimozione dello stimolo monetario. La Bce sottolinea inoltre che è necessario ricalibrare gradualmente la politica monetaria e che i fattori che pesano sull’andamento dell’inflazione sono per la maggior parte temporanei. Sembra che le forze deflazionistiche siano sostituite da quelle inflazionistiche. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 167,08 pb rispetto ai 163,967 raggiunti lunedì. Parallelamente il tasso decennale italiano corregge il calo della scorsa settimana, sceso fino a 1,86%, e questo martedì sale a 2,060%. Seguono i rendimenti dei Bund decennali che aumentano di oltre 12 punti base raggiungendo quota 0,37%. Il mercato odierno è appesantito anche dalle novità che riguardano il primario. Il Tesoro italiano oggi ha collocato 3,5 miliardi nelle aste di Ctz e Btpei. In particolare, il Ctz maggio 2019 è stato assegnato per 2,5 miliardi, il massimo dell’offerta. Il rendimento è sceso a -0,167% da -0,078%, minimo da settembre 2016. Anche per i due Btpei maggio 2022 e settembre 2026 è stato raggiunto il massimo dell’offerta. (riproduzione riservata)