Lo spread Btp/Bund è in contrazione a 306,055 punti base, rispetto ai 310, 118 pb di ieri. Dopo la decisione della Commissione Europea sulla manovra italiana, "l'intera curva dei Btp ha visto un calo dei rendimenti, per effetto dell'attività' di ricopertura delle posizioni ribassiste, causata dalla rimozione dell'incertezza sulla risposta di Bruxelles", sostengono gli strategist di UniCredit. Nelle prossime sedute il differenziale Btp/Bund non dovrebbe subire forti oscillazioni e rimanere tra 290 e 320 pb, anche se la fine del Qe potrebbe portare un allargamento gli spread, dato che il fabbisogno finanziario italiano salirà sempre di più.
Nel frattempo, si presenta una freddezza nei confronti del Btp Italia 2022 da parte degli istituzionali, dopo la scarsa domanda degli investitori retail. Oggi sono stati collocati 1,301 mld euro e si registra una raccolta totale dell’intera emissione di 2,164 mld euro. “Nella prima ora la domanda era stata veramente deludente, appena 116 mln, e si è ripresa nel finale”, commenta un broker di un istituto italiano a MF-Dow Jones. I due investitori, in particolare i privati, hanno mantenuto un atteggiamento prudente, a causa dei timori sui rapporti futuri tra Roma e Bruxelles. Oltre le tensioni politiche, ad incidere sulla raccolta del Btp Italia sono le “ caratteristiche tecniche dell’emissione”, precisa un broker contratto da MF-Dow Jones. Nello specifico, il collocamento prevede una cedola dell’1,45%, poco appetibile in confronto ai titoli a cedola fissa a 5 anni che offrono un rendimento del 2,65%. Questo in particolare perché le “prospettive di inflazione nei prossimi anni non sono certo entusiasmanti” e quindi “ difficilmente l’indicizzazione del titolo ripagherà gli investitori”.