I rendimenti obbligazionari dell'Eurozona sono in salita dopo la pubblicazione del rapporto sul mercato del lavoro americano a ottobre, che ha confermato la solidità dell'occupazione negli Usa. Il rendimento del Bund sale di quattro pb al -0,37%, mentre lo spread con il Btp chiude in allargamento a 136,587 pb. L'economia degli Usa ha creato 128.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a ottobre, un dato superiore al consenso degli economisti che si aspettavano un incremento di 105.000 unità. La lettura odierna evidenzia inoltre come l'economia americana sia riuscita a superare i problemi relativi agli scioperi nel settore automobilistico. Nonostante il calo di 42.000 unità nell'industria di veicoli e componenti auto, la lettura odierna è risultata superiore al consenso degli economisti di 105.000 unità. I dati pubblicati hanno sorpreso positivamente gli analisti, evidenziando un miglioramento del mercato del lavoro rispetto ai mesi precedenti: gli Usa stanno registrando una crescita del 2% circa con tassi molto bassi e inflazione molto favorevole. Il numero di posti di lavoro superiore alle attese ha convalidato la decisione della Fed di voler attendere e valutare prima di tagliare ulteriormente i tassi d'interesse. Nell'Eurozona, l'attenzione resta focalizzata sul rallentamento economico e sulla possibile risposta di stimoli fiscali che potrebbe essere messa in campo dagli Stati per sostenere la crescita.Alcuni analisti prevedono che la spesa fiscale aggregata dell'Eurozona aumenterà dello 0,4% del Pil nel 2020, rispetto all'espansione dello 0,2% del Pil nel 2019. Tuttavia alcuni Paesi sono già vicini ai limiti di bilancio, mentre la Germania e l'Olanda hanno ancora un certo spazio per aumentare la spesa, ma ne utilizzeranno solo una parte.