Nella giornata odierna, i titoli obbligazionari trattano contrastati, generando ulteriore incertezza rispetto a quella già presente nei mercati. Sebbene sia palpabile l’attesa per la giornata di domani, durante cui sono attese le elezioni olandesi e le decisioni della Fed riguardo al rialzo dei tassi, gli investitori si stanno concentrando anche sull’illusione che i rischi fossero diminuiti sui mercati. Di sicuro, i dati macro odierni non hanno contribuito a diminuire l’instabilità: l’indice Zew sulle condizioni economiche tedesche è aumentato dai 10,4 punti di febbraio ai 12,8 di marzo, valore inferiore sia alle attese (13,1) che soprattutto ai 20 punti raggiunti l’anno scorso. Il leggero rialzo è riflesso di una crescita economica europea ancora incerta, che sta alimentando i rischi politici che caratterizzeranno il Vecchio Continente almeno fino alle elezioni francesi. Ciò comporta comunque un ribasso dei rendimenti sui Bund, con il calo del decennale dallo 0,47% allo 0,449%. Al contrario, il sentimento di fiducia dello Zew a livello europeo raggiunge i 25 punti (+8 rispetto al mese precedente, +6 rispetto al consenso), tuttavia la risposta dei mercati si mantiene molto cauta, in attesa degli eventi della settimana. Fra i Treasury, i tassi sui Btp decennali trattano in aumento di 0,7 pb al 2,37% dopo aver raggiunto il 2,4%, valore massimo dal novembre 2014, portando lo spread con i Bund a 191,8 punti (+3,638 bps). Anche in Usa sono stati pubblicati dati rilevanti, fra cui l’indice dei prezzi di produzione, che tocca lo 0,3%, valore superiore rispetto alle attese, ferme allo 0,1%. Tuttavia, l’impatto sul mercato obbligazionario è stato molto scarso poiché gli investitori americani sono totalmente orientati alle comunicazioni ed alle decisioni del Fomc di domani. (riproduzione riservata)