Secondario italiano positivo, questo giovedì, in una seduta caratterizzata dalle discrete aste a medio-lungo di Francia e Spagna. I titoli periferici mostrano una generalizzata contrazione degli spread, con il Portogallo a guidare questo trend: il differenziale Bonos/Bund viaggia a 110,6 punti base dai 116 della precedente chiusura, mentre lo spread Portogallo-Germania vale 147,1 pb dai 158 del finale di seduta. Il rendimento del Btp decennale si attesta al 2,013%, in calo dal 2,067% della chiusura di ieri. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,433%, in discesa dallo 0,442% dell’ultima seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni tratta in contrazione a 157,75 punti base dai 161,98 di ieri. Sul primario, Madrid ha assegnato 3,836 mld di euro di Bonos con scadenze 2022, 2027, e 2046 e 800 mln di Bonosei 2030, con tassi in lieve risalita rispetto alle aste di dicembre. Il risultato positivo del collocamento odierno non sorprende, considerando che la domanda di nuove obbligazioni tende ad essere elevata a inizio anno; inoltre, i titoli spagnoli continueranno ad essere sostenuti dal QE, che proseguirà almeno fino a settembre. La Francia ha emesso 8,111 mld di euro di Oat su tre linee (2028, 2036 e 2048), nella parte bassa della forchetta prevista tra 8 e 9 mld, mentre l’Irlanda ha annunciato un possibile nuovo collocamento via sindacato nel 2018 dopo quello di ieri. I dati macro pubblicati stamane hanno evidenziato che l’economia della zona euro ha chiuso il 2017 con la crescita più solida da quasi sette anni: il Pmi composito dell’Eurozona definitivo di dicembre si è attestato a 58,1 punti, oltre i 57,5 di novembre, sui massimi da febbraio 2011, mentre la media del Pmi per il 2017 a quota 56,4 rappresenta il trend annuale più alto dal 2006. (riproduzione riservata)