I rendimenti dei titoli di Stato europei trattano stabilmente, leggermente in calo, con il Bund a 10 anni in discesa in area -0,44%. Lo spread con il Btp decennale si attesta sui 136,1 punti base. Il mercato obbligazionario mostra dunque segnali di consolidamento, in attesa della pubblicazione dei Pmi manifatturieri dell’Eurozona di domani e di nuove informazioni riguardanti la ricaduta economica del coronavirus.
Il vicepresidente della Bce, in un discorso tenutosi a Francoforte, sottolinea che i rischi collegati alle prospettive economiche dell’area euro rimangono orientati al ribasso, soprattutto quelli legati all’impatto dell’epidemia, dato che ancora non si conosce il suo potenziale effetto. Queste dinamiche aggiungono un nuovo livello di incertezza.
Gli esperti sostengono che, nella giornata odierna, non ci sono driver forti che guidano il mercato obbligazionario. Gli investitori restano in attesa della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Bce e del Consiglio europeo sul budget.
Dal punto di vista macroeconomico, l’indice dei prezzi alla produzione in Germania è aumentato dello 0,8% a livello mensile e dello 0,2% a livello annuo a gennaio. Secondo gli economisti, invece, l’indice di fiducia dei consumatori tedeschi è destinato a peggiorare a causa dell’incertezza provocata dal coronavirus.
Sul fronte primario, la Spagna ha collocato 4,553 miliardi di euro di Bonos con scadenze 2015 e 2030. Emissione proposta anche dall’agenzia del Tesoro francese, con un totale di 8,747 miliardi di euro di Oat su tre linee (2023, 2025 e 2026), oltre a 1,497 miliardi di euro di titoli indicizzati all’inflazione.