Il rendimento del Bund decennale ha aggiornato il minimo storico al -0,27%, in un clima di avversione al rischio sui mercati dovuto alle persistenti tensioni geopolitiche a livello globale. Ad alimentare la ricerca di asset sicuri da parte degli investitori sono anche le parole del Segretario di Stato degli Usa Mike Pompeo, il quale ha accusato l’Iran di aver attaccato due petroliere saudite nel Golfo dell’Oman. Dunque, gli operatori rimangono cauti e attendono la riunione della Federal Reserve e il forum di Sintra della Bce (entrambi in programma per la prossima settimana), per farsi un’idea più chiara sull’andamento delle politiche monetarie. La ricerca di rendimenti sta sostenendo anche le quotazioni del Btp italiano, in un momento di incertezza politica piuttosto profonda nel nostro Paese: al momento, il tasso di finanziamento del decennale italiano è in calo al 2,32%, con lo spread che chiude in contrazione a 257,7 pb. Sul differenziale non pesa la decisione dell’Eurogruppo, determinato a proseguire sulla strada che potrebbe portare a una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. A tranquillizzare gli operatori ci hanno pensato sia il ministro dell’Economia Giovanni Tria, pronto a fornire nuovi dati all’Ue, sia il presidente della Consob, Paolo Savona. Quest’ultimo, nel suo primo intervento pubblico all’incontro con il mercato, ha dichiarato che i sospetti di insolvenza sul debito pubblico italiano sono oggettivamente infondati. Sul fronte macro italiano, infine, emerge che l’inflazione ha rallentato a maggio. Nel mese, l’aumento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo è stato dello 0,8% su base annua, dopo il +1,1% ad aprile (la stima preliminare era +0,9%), mentre la variazione su base mensile è nulla.