Nella giornata odierna il mercato obbligazionario europeo ha continuato il rally, con i rendimenti dei bond decennali di Germania, Francia e Spagna che si muovono tutti sui minimi storici. Nel dettaglio, il tasso del Bund è arrivato fino al -0,409%, quello dell’Oat al -0,137% e quello del Bonos allo 0,205%. Questa dinamica favorevole ha influenzato anche i collocamenti sul mercato primario francese e spagnolo, con tassi in netto calo su tutte le emissioni. L’ultimo rally dei titoli di Stato è stato innescato e sostenuto dalla scelta di Christine Lagarde quale futura presidente della Bce, che ha rimosso dai prezzi il rischio che un noto falco, come il tedesco Jens Weidmann, diventasse il prossimo capo dell’Eurotower. Il livello raggiunto evidenzia che i mercati stanno valutando la possibilità che la politica monetaria della Bce rimanga molto accomodante nei prossimi 10 anni, dato che il contesto resta quello di dati macro deboli. Infatti, le vendite al dettaglio nell’Eurozona a maggio sono scese su base mensile dello 0,3%, mentre sono cresciute dell’1,3% a livello annuale; il dato congiunturale è inferiore al consenso degli economisti, che si aspettavano un incremento a +0,4% m/m. La lettura di aprile è stata rivista al rialzo da +1,5% anno su anno a +1,8% a/a. Nel frattempo, lo spread Btp/Bund è tornato sopra i 200 punti base, chiudendo in allargamento a quota 206,6, con il rendimento del Btp a 10 anni all’1,65%: il calo del tasso decennale, 52 punti base in tre sedute, è stato il più brusco dai tempi della crisi del 2011-2012. Tuttavia, per il mercato obbligazionario italiano la grande sfida futura sarà la stesura della Legge di Bilancio 2020, con le trattative sulla nuova manovra che inizieranno a entrare nel vivo dopo l’estate.