In seguito all’intervento al Senato del premier Giuseppe Conte, lo spread Btp/Bund chiude in lieve contrazione a 203,13 punti base, con il rendimento del decennale italiano che è sceso all’1,38%. Il presidente del Consiglio ha chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno e leader di una delle due forze di maggioranza, Matteo Salvini. A detta del premier, quella del capo della Lega - colpevole per aver inseguito interessi personali e di partito - è stata una decisione oggettivamente grave che comporta conseguenze rilevanti per vita politica, sociale ed economica del Paese. Infatti, una crisi in pieno agosto implica la possibilità di elezioni anticipate in autunno, e il rischio di ritrovarsi in esercizio provvisorio, nell’ambito di una congiuntura economica internazionale non certo favorevole, è altamente probabile. Il “J’accuse” di Conte a Salvini non si è però esaurito qui, arrivando a toccare anche altre tematiche, come quella del Russiagate. Alla luce della decisione del Carroccio, che ha presentato la mozione di sfiducia, e delle dichiarazioni chiare e univoche degli ultimi giorni, il presidente del Consiglio ha deciso di recarsi al Quirinale per presentare le dimissioni: sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a guidare il Paese in questo delicato passaggio istituzionale. Secondo gli esperti, l’esito più probabile è quello di un governo M5S-PD. Questa nuova coalizione si tradurrebbe in una maggiore spesa pubblica, ma con un deficit al di sotto del 3%. In tale ipotesi, la crisi politica italiana potrebbe avere il paradossale risultato di un governo più favorevole all’Europa e un minore rischio-Paese, entrambe peculiarità ben viste dai mercati.