I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in lieve rialzo, con il Bund in aumento di 3 pb al -0,57%, con gli investitori che rimangono in attesa del prossimo colloquio commerciale tra Cina e Stati Uniti, che avrà inizio domani a Washington.
Nonostante le tensioni tra i due Paesi siano aumentate negli ultimi giorni, il mercato spera ancora nel raggiungimento di un accordo parziale, che porterebbe a un calo delle incertezze geopolitiche ed economiche globali. Tra le principali preoccupazioni del mercato emergono inoltre i timori per una possibile recessione dell'economia statunitense, alimentati dai recenti dati deludenti sulla performance del settore manifatturiero e dei servizi. A tale proposito, gli investitori hanno trovato rassicuranti le dichiarazioni del presidente della Fed, Powell, in base alle quali la Banca centrale americana farà tutto il necessario per mantenere l'attuale crescita economica. Nell’area euro, la Bce, esprime preoccupazione per l’andamento della produzione industriale minacciata da ulteriori escalation commerciali e del rischio, sempre più probabile, di una Brexit senza accordo.
Come ha affermato il vicepresidente della Bce, de Guindos, la capacità della politica monetaria di affrontare questi tipi di shock non è illimitata ma, al contrario, risulta necessaria l'attuazione di riforme strutturali alla politica fiscale, il completamento dell'unione dei mercati di capitali e l'unificazione del sistema bancario. Sul fronte italiano, il Tesoro ha annunciato che collocherà titoli in dollari, in tre tranche da 5, 10 e 30 anni, per un valore complessivo di 7 miliardi di dollari complessivi (a fronte di una richiesta pre-vendita di oltre 18 miliardi di dollari). Lo spread Btp/Bund chiude poco mosso a 141,872 pb.